18 aprile 2005

Il mio più bel viaggio: L'Admer-Tadrart

… 29 dicembre 2002
Anche stasera non è che ci veda benissimo dato che siamo in tenda a scrivere con la torcia piccina, comunque… alla fine ieri sera dopo cena siamo “..rifiniti a riveder le stelle…” ed abbiamo individuato tutta una serie di costellazioni di cui ignoravo del tutto l’esistenza. Sono contenta di imparare a conoscere un po’ la mappa del cielo, è una cosa che mi ha sempre attratto. Stamani, dopo lo smontaggio del campo, abbiamo preso la direzione di MULNAGA dove, nel fantastico scenario di un anfiteatro naturale di roccia, ho visto le prima vere dune di sabbia rossa. Siccome ero nella macchina di Massoud abbiamo fatto anche un po’ di guida estrema fra le dune…

30 dicembre 2002
….Finalmente sto cominciando a capire qualcosa del nostro itinerario: siamo partiti da DJANET e ci siamo diretti nel TADRART percorrendo un wadi. Il secondo giorno abbiamo proseguito nel wadi ADRI per arrivare fino a MULNAGA, nel cuore del Tadrart, dove le dune di sabbia rossa si intrecciano a massicci rocciosi scolpiti dal vento. Ieri abbiamo proseguito verso TIM MERZOUGA nel WADI IN DJERAN proprio nel cuore del deserto di erg. Oggi, sempre seguendo il wadi in djeran ci stiamo avvicinando all’ACACUS libico. Sono in piena estasi, perché le dune rosse e i blocchi di arenaria scolpita sono così fenomenali che nessuna foto e nessun racconto può renderne merito. Qui la natura ha vinto, non c’è nient’altro da dire e forse proprio per questo provo un così vasto senso di pace. In questi luoghi così sconfinati mi viene sempre in mente la “canzone della bambina portoghese” di Guccini, nel punto in cui dice “…sentì che era un punto, al limite d’un continente, sentì che era un niente, l’oceano immenso, di fronte…” e già comincio a chiedermi chi mi ci rimette in città. Mi stanno tirando giù dalla duna…

…1 gennaio 2003
Poi ieri, a 5 minuti esatti dal posto tutto sommato non entusiasmante dove ci siamo fermati a pranzo, c’era Alidemma che è una vera e propria meraviglia della natura. Nessuno ha capito il perché non si sia andati lì per pranzo! Ci sono dei faraglioni di arenaria che si ergono su un fondo di sabbia color panna. Sembra quasi una città fantasma, una serie di rovine, in cui ci siamo addentrati a piedi nudi per respirarne la magia. Io ovviamente mi sono arrampicata un po’ dappertutto! Verso l’ora che volge al desio, siamo tornati al campo a montare la tenda e ci siamo visti il tramonto, poi siamo andati al fuoco dei tuareg e, con tanto di lauta cena di fine anno, abbiamo aspettato e brindato a quello nuovo. Poi ci siamo spersi a cantare alle stelle. Ora sono in pausa pranzo in paradiso. Stamani abbiamo lasciato le ultime tracce di arenaria in favore del nulla: il reg del Tenerè, una distesa bianca senza neanche una piccola gobba in cui i miraggi si sprecano. Adesso sono nell’Admer, tutte dune e solo dune bianche a perdita d’occhio. Solo all’orizzonte appare la sagoma dei Monti Gautier. È il deserto come me lo aspettavo… mi chiamano!

…3 gennaio 2003
Siamo a Djanet ed è proprio finita. Tutte le altre donne si sono gettate come cavallette al souq a vedere di comprare il comprabile. Io non ho visto nulla che mi piace, a parte una teiera di latta (che la trovo anche a Firenze… sì OK) e magari uno cheche, ma non mi pare di aver visto niente di così carino per cui valga la pena contrattare. Ieri è stata una degna conclusione, ci siamo avvicinati un bel po’ a Djanet passando per l’erg Admer. A pranzo ci siamo fermati in mezzo ad un quadro di Dalì e poi abbiamo continuato per paesaggi onirici fino ad una distesa di rocce dove abbiamo visto “le mucche che piangono”! abbiamo fatto il campo in un posto non particolarmente entusiasmante, ma la temperatura ci ha permesso di dormire fuori e così è stato, per me e per la Susanna. L’ultima cosa che ho visto prima di addormentarmi è stato orione. Stamani risveglio davanti ad una magnifica alba e partenza per Djanet. Ora siamo di nuovo alla fine, e come ogni volta c’è la tristezza, mista alla paura di non aver apprezzato tutto fino in fondo. Tornerò a casa un po’ più riposata, un po’ più padrona della mia dimensione. Da adesso non scrivo più nulla, adesso è solo una “lenta agonia”, un lento ritorno alla civilizzazione, una doccia e una cena al tavolino. Domani verso l’ora di pranzo dovremmo essere a Roma.

“il giorno dopo partenza per l’erg Admer: grandi dune di sabbia fine dal colore incerto, rosato in alcuni momenti della giornata, caffè sbiadito in altri, salvo poi ingrigirsi nella notte. E ci sono corridoi fra una duna e l’altra, piccole strade naturali che consentono l’accesso ad un mondo assolutamente irreale e che ti fanno sentire piccolo, sperduto, eppure straordinariamente felice. Poi rientriamo a Djanet e la magia rimane solo nei nostri cuori”


5 gennaio 2003
È finita per davvero, ieri pomeriggio a Roma, al posto del giallo e del blu, ci hanno accolto un molto più familiare verde e grigio ed alzando gli occhi al cielo non sono proprio riuscita a vedere Orione.

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15 aprile 2005

Sorella da Londra

Fra: eccomi :-)
Federica: hai pronunciato qualche fonema?
Fra: per adesso ho pronunciato le parole: one day travelcard zones 1 and 2
Federica: sei il pezzo meglio fra
Fra: allora, ti dicevo... senti ganzo! ieri siamo andati a vedere una casa (tra l'altro molto bella, anche se abitata solo da italiani). Il tipo che l'affitta e' un produttore televisivo e ci ha invitato a cena
Federica: siete stati?
Fra : si' si', ieri sera
Federica: e?
Fra: e' italiano anche lui, eh
Federica: non ti far reclutare x fare film porno x piacere
Fra: no no, e' uno serissimo e in gamba. Insomma ci diceva che stasera va a cena con un direttore della fotografia che ha fatto tra l'altro un sacco di film importanti (tra cui "The Truman show") e ora sta collaborando con Terry Gilliam (quello de "L'esercito delle 12 scimmie" e "Paura e delirio a Las vegas"). Io gli dicevo quanto mi piace come regista e lui "ah, brava, lo conosci? Abita qui dietro"
Di colpo ho capito di essere a Londra!

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07 aprile 2005

In Birmania sotto il Monsone

Appena saranno pronte, pubblicherò alcune parti del mio diario del viaggio in Birmania della scorsa estate. Per ora i lettori (tanto son pochi) si accontenteranno dell'itinerario che compare sul sito di Turisti per Caso.

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