17 luglio 2008

Imperitura memoria

Ho deciso che voglio passare alla storia. Ho avuto tale illuminazione l'altra sera mentre tornavo a casa ascoltando "Fame". L' "I'm gonna live forever, baby remember my name" m'hanno illuminato e fatto prendere la decisione della vita. Devo solo trovare il verso.

La cosa piu' semplice sarebbe ammazzare il presidente del consiglio.

La coscienza non me lo permettera'.

Mi tocca di nuovo rivolgermi alla piu' etica Scienza, limitandomi per adesso a ammazzare cellule (ma per una buona causa).

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11 giugno 2008

Io e le telecomunicazioni

Sono di nuovo in ballo con le compagnie di telecomunicazioni. Non ho piu' internet a casa e non posso vivere dovendo mandare avanti una LDR, quindi mi sono decisa a informarmi su come mettere una BroadBand (BB). Vivendo credo nell'unica zona di Londra non cablata, mi tocca passare attraverso la linea telefonica e quindi stipulare un contratto con la British Telecom (BT).

Qui iniziano le inculate:

  • il contratto dura minimo 18 mesi
  • l'installazione costa cara asserpata
  • anche se non voglio il telefono, mi tocca pagare il canone
  • vivendo da meno di due anni in UK, non posso fare la richiesta on-line ma devo chiamare il numero che mi danno che dai cell e' a pago e nemmen poco, e, dovendolo mettere, ovviamente non ho il telefono fisso.

Una volta fatto questo, devo stipulare un altro contratto con una delle 1000 compagnie che forniscono la BB per minimo 12 mesi con tanto di spese di installazione.

C'era un motivo per cui avevo scelto la USB, e' ancora la scelta piu' sensata in rapporto qualita' prezzo, ma siccome l'inculata e' in agguato, optero' per la trafila di landline e BB. Ma tanto so che da qualche parte c'e' la magagna e so, fortemente so, che a breve saro' di nuovo in guerra con il mondo delle telecomunicazioni.

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20 gennaio 2008

Pensieri in metropolitana - Epifania

Mi sono stufata di cercare di essere più. Più brava, più gentile, più carina, più accondiscendente, più disponibile, più dedicata e magari anche più bellina. Da oggi si cambia musica. Da oggi saranno gli altri a prendermi con i miei meno.

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Pensieri in metropolitana - Pensieri

Pensare, pensare sempre. Pensare in ogni momento della giornata. Mi alzo la mattina e penso che sono in ritardo, che devo andare a lavorare, che devo leggere questo e quello, che devo risolvere dei problemi. Poi penso a come organizzare il tempo per riuscire a fare tutto e penso che non si riuscirò e quindi che ci penso a fare? A fine giornata penso che sono stanca, penso che devo uscire per andare di qua e di là e penso che devo mangiare e bere e poi riposarmi e penso che deve trovare più tempo per rilassarmi, ma non riesco mai a pensare a una soluzione possibile. E quando alla fine sono a letto e non ho più cose contingenti a cui pensare, mi metto a pensare al futuro, alle cose che lascio e che trovo, al tempo che passa, alle date di scadenza. Penso al passato, agli errori e alle cose belle,ai giorni lenti che non passavano mai e mi chiedo come fosse possibile e perché non li abbia mai apprezzati (come i neonati che non dormono e non sanno quanto avranno da pentirsene). Continuo a pensare anche mentre dormo, nei sogni. E la mattina dopo si ricomincia da capo.

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Pensieri in metropolitana - Provocazione

Tu, si proprio tu, con tutte le tue belle certezze su come il mondo sarebbe migliore se tutti seguissero il tuo esempio, come ti sentiresti se un bel giorno ti ritrovassi dalla parte dei cattivi?

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26 novembre 2007

Uppala, novembre 2007

a0bd5982da4476eb54d94e462951ee74.jpgQui in questa landa di neve e ghiaccio, o Mustafà o mio Mustafà, sono qua con qualche scazzone in più, tra una scivolata e un bicchier d'amaro, il caldo tepore casalingo è un toccasana. Che bello ritrovarsi.

La casa di Fra è piccola e accogliente, le svedesi sono sempre svedesi, tra un bisonte, una foca, un lupo e un orso ibernato, il ghiaccio ti entra nelle ossa, ma basta entrare in un piccolo locale che è praticamente un sauna per scioglierti come cioccolata nel latte caldo.

Oh sushi mio caro sushi, son venuto fin qua, o per meglio dire fin quassù, per mangiarti bene e in abbondanza, specialmente quello con la frittata (traditional sushi).

Ciao a Franci e a Maja e un grande bacio anche alla Fede.

il Lore  

 

(il Lore si stupiva di non riuscire a postare sul mio blog -n.d.P.-)

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04 luglio 2007

Lacci

Lacci che si rompono. Ne sento quasi il rumore. Sento che i fili che mi tenevano legata a una città, a una vita, a un'idea piano piano si stanno spezzando e io mi ritrovo a mani libere, ma senza più nulla a cui appigliarmi. Si son rotti tutti, uno a uno e devo solo finire di prenderne atto. Non c'è sensazione peggiore di sentirsi roba vecchia, d'altri tempi (meno felici), oramai sorpassata. A meno di me si fa, come di tutti, e non è neppure così difficile. Non mi auguro che venga il giorno della rivinciata, mi auguro che venga invece il giorno in cui qualcosa o qualcuno mi faccia sentire unica e insostituibile.

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02 maggio 2007

01.05.07

SUPERMASSIVE BLACK HOLE!

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07 novembre 2006

-8 alla fuga del cervello...

...come ha scritto su skype la mia cara amica Sunflower. La cosa mi ha lusingato.

Ho deciso di portarmi dietro un po' dei mondi che mi appartengono, ognuno in un libro. L'Asia ("In Asia", Terzani), il Brasile ("Gabriella Garofano e Cannella", Amado), la psicosegamentale ("Quando Teresa si arrabbiò con Dio", Jodorosky) e due guide di Londra: la bibbia (Londra, EDT) e "I segreti di Londra" di Corrado Augias che ha trovato me (come il peyote) mentre ero in libreria.

Poi i preparativi si riducono per ora a mucchi di vestiti sparsi per la casa. Decisamente non ci sto facendo mente locale!

 

p.s. per chi avrà da ridire sulla scelta del mio primo libro di Jodorosky: "Psicomagia" non c'era, ma ti giuro che lo leggerò.

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26 luglio 2006

Fughe

Fuggire. Visto che il post sull'azione e reazione ha, nel suo piccolo, infiammato la discussione, perchè non scrivere qualcosa sulla fuga. Io di solito non fuggo o almeno era quello che credevo di fare fino a un po' di tempo fa. Nel senso che ho sempre sostenuto che la fuga non risolvesse un bel nulla, ma che anzi servisse a far scrivolare un po' più in là e di conseguenza ad ingrandire la palla di neve del problema. In effetti è così. Solo che un conto è fuggire da un problema contingente, tutto un altro è fuggire dai buchi neri della propria anima. Sopratutto perchè spesso non si sa di averceli i buchi neri e non si è consapevoli che ci si sta dando alla fuga a gambe levate.

Poi ci sono le 'innocenti evasioni'. Tipo mollare ognicosa e andare a costruirsi una vita alternativa e talvolta farlocca dall'altra parte del mondo. Tipo mollare ogni due anni lavoro e consorte. Tipo dedicarsi a attività ricreative sempre più estreme come il bunji-jumping o il parapendio. Si parte da un innoquo sci fuori pista e s'arriva al paracadutismo in un batter d'occhio. Perchè tutto questo è adrenalina a basso costo e alto dosaggio e è molto più facile assumerla con la fuga che ricercarla ogni giorno andando in ufficio o facendo da cena.

La mia personale evasione attuale, nonchè droga emergente è 'Sex and the City'. Notevole ritardo rispetto a schiere d'amiche disilluse, intenzione ferma di rimettermi alla svelta in pari. E buona visione...

 

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19 luglio 2006

Actions

L'importante è non mettere tempo in mezzo! Azione e reazione. Eh già... questo è decisamente lo spirito giusto.

Una cosa va a puttane?!?! Avere pronto il contrattacco è il segreto dell'essere vincenti.

W chi ci riesce... Io non faccio parte di quella categoria. Decisamente non ne faccio parte!

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23 giugno 2006

Nero

Io e la mia amica pala ci stiamo chiedendo ora dopo ora, giorno dopo giorno, quanto sia profondo questo baratro!

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13 marzo 2006

Stagioni Differenti

Basta lamenti.

Questa è la stagione della sfida letteraria, che a frecciate, doppi sensi, ironia e allusioni sta infuriando sull'altro blog, quello della Capoeria Palmares. Tre, per adesso, i partecipanti alla singolar tenzone. Tre le fanciulle che si stanno sfidando a colpi di stile su uno degli argomenti più discussi dell'ultimo periodo.

Cos'è il genio... dissimulare, scrivere per tutti ma far capire a pochi. Questa, a mio avviso, è la potenza dei blog. Qui, proprio in questo, risiede il mero gusto letterario, la sfida, il divertimento e lo spocchioso senso di superiorità intellettuale. 

Ci vorrebbe proprio un arbitro imparziale.

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14 dicembre 2005

Delirio di corpi

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Questo pezzo è rimasto sospeso per più di un mese e adesso non so più come scriverlo. Solo una foto, in ricordo di una serata delirante...

Era già quasi mattina quando ai miei occhi si è presentata una installazione di arte contemporanea: un insieme di corpi e cubi colorati che hanno continuato ad intrecciarsi al suono di un soft-jazz sperimentale.

Ero seduta ipnotizzata a guardare e, mai tanto come in quel momento, ho desiderato una macchina fotografica in mano. Ma come siamo soliti dire in questo strano periodo "...bisogna saper scegliere il tempo..." e tutto quello che ho è una foto del delirio al bar, che ha preceduto il delirio dei corpi.

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08 settembre 2005

Bof!

MIIIIIIIICHIA! Son bastati 4 giorni per spazzare via il NO STRESS Salvador... ma che sarà possibile che uno torna tutto rilassato da una mega vacanza e in quattro e quattr'otto già gli debbano girare i coglioni!?!?!? Mi consolerò suonando il berimbau...

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08 luglio 2005

Niente succede a caso

No, niente succede a caso nella vita. E, evidentemente, non è stato casuale l'attacco sferrato da un branco di muli ai danni di un amico che se ne stava per i fatti suoi a far trekking in montagna. Riporto il racconto a testimoniare che il Grande Fratello esiste, è fra noi e gioca con le nostre vite.

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06 maggio 2005

Fede a Pezzi AttoII: Ricomposizione

Quando si è a raschiare il fondo dei palloni (son chimico organico di sintesi e quindi questa espressione ben mi si addice), come prima cosa è assolutamente necessario non rischiare l'attacco apoplettico la mattina di levata quando, davanti allo specchio, ci si accinge a espletare le operazioni di igiene orale.
Per il gentilsesso questo si traduce in una serie di coraggiose e incise azioni sulla propria persona.

A) Estetista. Una gentile signorina ti inviterà a sdraiarti su un lettino e iniziare a torturarti con ceretta bollente, olii addocenti al miele e impacchi calmanti. Se si è fortunate la signorina avrà il buon gusto di tacere, se si è meno fortunati si verrà irreversibilmente ammazzati da inutili chiacchiere e tartassati da banalissime domande a cui sarà necessario gentilmente rispondere fra uno strappo (leggi moccolo) e l'altro.
B) Parrucchiere. E' estate e donano i colori chiari. Sono assolutamente d'obbligo le meches ai capelli: il parrucchiere imbratterà i tuoi capelli, resi sani da un lungo inverno senza sole, tagli frequenti e pochi shampi, con una mistura decolorante intrappolata in finissime strisce di carta stagnola e ti lascerà lì, con Donna Moderna in mano, mentre la tua cute implora pietà. Ma poi esci che sei molto bionda e queste in estate è cool.
C) Abbronzatura: Per questo mi sono attrezzata ed ho sapientemente affittato insieme ad amici una casa al mare per i mesi di maggio e giugno. Tale operazione eviterà la sottoposizione alla terza beauty-tortura: la lampada. Non ne ho mai fatte in vita mia, ma non gradisco dovermi sdraiare su un lettino sotto a una lampada UV come se fossi una TLC (sempre per rimanere in tema chimico) immaginando d'essere in uno di quei luoghi esotici con palme e noci di cocco che sono immancabilmente raffigurati in tutti i poster di tutti i beauty-center. Alla casa al mare presa con amici, m'abbronzo per bene, gradualmente e omogeneamente e altrettanto gradualmente e omogeneamente m'uccido il fegato. Anzi no, lo preparo alla lunga estate...

E' eseguendo i punti da A a C che inizierà la ricostruzione di Fede

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22 aprile 2005

Fanciullino e affini

Certo che quando una arriva a AGOGNARE il mercoledì sera perchè è una delle poche serate libere che ha, e lo spende tutto a vedere telefilmini fantasy svaccata sul divano, forse dovrebbe chiedersi se ci sia qualcosa che non va...
In effetti me lo chiedo spesso. Un'amica sostiene che è necessario ritagliarsi degli spazi privati per coltivare il famoso pascoliano fanciullino. Il mio fanciullino, secondo lei, emerge nel cullare sogni fatti di vampiri e supereroi. E già qui ci sarebbe da indagare sulla sanità mentale della sottoscritta. Considerando che ho passato i trentanni forse non ha tutti i torti mia sorella quando dice che sono una adolescente mancata. Il mio fanciullino prende a calci nel culo il mio Io adulto. Definitivamente.
Comunque alla fine dei canti pace e gloria... e poi nei telefilmini chi sono certi fighi...

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13 aprile 2005

I preparativi per la partenza per Londra della mi’ sorella

Sono le 22.00, la Francesca è al telefono a discutere di non si sa cosa con la persona con cui partirà. Nessuno sa come mai non ne discutano domani in aereo e ora inizino a fare i bagagli. Sì, perché ancora siamo ben lontani dall’essere pronti… la zia mi può confermare che per ora sul letto, rigorosamente in ordine sparso, compaiono pigiami, lenzuola, asciugamani, felpe, camicie, biancheria intima, ciabatte, scarpe, macchinetta del caffè (che fa molto emigrante italiano all’estero). Parlano di matrimoni…. Nessun capisce. Matteo guarda desolato la partita Chelsea - Bayern Monaco.
Incredibile amisci… ha attaccato il telefono e ha pure il coraggio di dire che era l’altro ad avere la chiacchiera. Mi aspetto che arrivi in qua da un momento all’altro urlando “Ommamma come è tardi…”. Sento al zia in cucina che ulula di andare a fare i bagagli.
“Ziaaaaaaaaa, me li hai scelti gli asciugamani… oioi non voglio più andare”.

22.10: tutto tace.

22.30: siamo alle scelta delle mutande.

23.00: Alla scelta della camicia nera da semi-sera abbiamo convenuto che non si sa che cosa le sia venuto in mente di andare a Londra… roba da pazzi! Non sa che prendere di maglieeeeeeeeeee, Fedeeeeeeeeee, ha tirato fuori un cencio bianco che avrà 200 anni e che ormai è bono solo per pulire i vetri… poi, siccome avrà solo 15 Kg di bagaglio e li ha presi solo di mutande, domani parte con giacchetto di jeans, giacchetto di pelle e piumino uno sopra quell’altro. Di sicuro sembrerà che si voglia far esplodere a Pisa Aeroporto e verrà arrestata!

23.53: ci siamo quasi. Ha fatto uno zaino che ha il peso specifico dell’osmio, ma rientra nei massimi di peso consentiti. Tutti stanno dormendo, soprattutto Matteo, sui giubbotti da mettere uno sopra l’altro, sull’epilady e sul caricabatteria del cellulare. Anch’io comincio a cedere alla tentazione di andare a dormire, con la zia e i gatti incontro ad una notte segnata dall’asma allergica. E così farò…
tanto di sicuro domattina in un paio d’ore si va e, dato che non hanno riconfermato il volo, si fa un giro in piazza dei Miracoli e si torna.

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