16 aprile 2008
Non so se ridere o piangere...
"As Silvio Berlusconi, the self-proclaimed Napoleon, Winston Churchill and Jesus Christ of Italian politics, assumes his usual role of prime minister this week, several questions spring effortlessly to mind: after 12 trials for corruption and bribery, two decidedly controversial terms in office and accusations that his closest associate, Marcello dell'Utri, works for the Family - capital F - is there nothing a man can do to put off Italian voters? And rather more overwhelmingly, what has that man done to his face? Happily, I light upon a contact who can answer this latter question in impressive detail. "I am an Italian plastic surgeon so I know he has had a facelift, an eyelift and a hair transplant," says Dr Gennaro Selvaggi from Transform Cosmetic Surgery."
"Hadley Freeman - The Guardian"
Della serie, parafrasando Benigni, che cazzo deve fare uno perche' se ne possa parla' male? Deve stuprare le capre in via Aretina?
Non so se ridere o piangere...
14:50 Scritto in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
15 aprile 2008
"Terza repubblica...
...stesso cavaliere" e' il titolo di un articolo su Repubblica di M. Giannini. 14 anni fa per lo meno il governo duro' poco, stavolta temo che non ci sara' nessun Ribaltone. Ma io mi chiedo, ma sia Bossi che Berlusconi non avevano un piede nella fossa? Ma che deve sempre crepare la gente onesta? Ma una riequilibrazione divina della sfiga non c'e' mai? Forse sono replicanti. Ecco si', sono replicanti. Il Berlusca del 2008 e' una copia clonata di quello del 1994 a cui hanno impiantato microchip di memoria insieme ai capelli. Non lo so. So che stamani sono entrata in laboratorio e i miei colleghi (solo 3 per fortuna, gli altri son tutti a una conferenza a Bristol) m'hanno guardato sghignazzando e m'hanno chiesto
"How is that possible?"
e io "BOH" (lo capiscono anche loro il mio BOH ormai, solo che lo pronunciano con la O aperta)
Il collega australiano ha scosso il capo in rispetto del mio evidente disappunto e ha detto "It's just money. Who can pay, wins". Caustico, eloquente, realistico! L'Italia porge l'altra chiappa. Forse perche' non lo si debba piu' avere fra i coglioni Berlusconi, ne' lui ne' le sue copie clonate, bisogna che distrugga definitivamente il mio paese. Son curiosa di vedere come.
Io comodamente oltremanica, ovviamente.
19:06 Scritto in Politica | Link permanente | Commenti (1) | Manda
10 febbraio 2008
Assenza di senso civico
Cliccando qua e là per i blog degli amici non ho potuto fare a meno di notare che tutti hanno scritto qualcosa sulla caduta del governo e/o sulle future elezioni. Sono rimasta indietro di almeno una settimana e sapete perchè? Perchè
NON ME NE PUO' FREGARE DI MENO.
Mi sento anche un po' in colpa per questa scoperta assenza di senso civico, ma davvero non me ne frega un cazzo. Che ci posso fare? Il mio voto non andrà perduto per un puro caso. Sono in Italia per via della capoeira e quindi andrò anche a mettere una croce su un simbolo qualunque. La capoeira regalerà un voto in più alla sinistra... mi scappa da ridere. Non sarei mai tornata solo per votare, i miei soldi, quelli fornitimi dalla regina (Dio la salvi), li spendo meglio. Se vince Berlusconi per lo meno mi posso incazzare con qualcuno se le cose vanno male, cioè come sono andata fino ad oggi. Chi governa governa tanto nulla cambia. Siamo un paese del terzo mondo che si atteggia da primo solo perchè ha il buco di culo di essere grazioso, d'averci il tempo bello e un monte di turisti. Lavoro evidentemente non ce n'è visto che stanno emigrando anche gli immigrati. Veniamo regolarmente sfottuti da tutti i paesi stranieri per le figure di merda di cui i nostri governanti ci onorano. Un anno fa ho passato una serata intera a ascoltare un gruppo di maltesi (!!) che rideva grassamente per come i giornali italiani avevano affrontato la storia di Veronica e Silvio, quella di Veronica che aveva scritto a Repubblica una lettera non mi ricordo nemmeno per cosa esattamente. Non ho saputo come difendere la causa patriottica. E anche adesso vero, dopo i rifiuti in Campania e il brindisi in Parlamento per la caduta del governo, l'unica cosa che mi sento di fare è falsare un po' l'accento e far finta di essere di qualche altro posto. Ma non spero più nulla. Vedrò il risultato delle elezioni da qui e continuerò a fottermene. Spiacente.
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07 febbraio 2008
MastelCard
Geniale
geniale geniale geniale geniale
Perche' io non sono cosi' geniale?
17:20 Scritto in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
10 gennaio 2008
In Italia quando?
«Sono in totale disaccordo con
le affermazioni
dell'arcivescovo di Madrid e
quello di Valencia. Lo sviluppo
delle libertà individuali si
affianca alla democrazia.
Nessuno può imporre la fede né
la morale né i costumi: solo il
rispetto delle leggi, un rispetto
che è il Dna della democrazia»
José Luis Rodriguez Zapatero
El Mundo 6 gennaio
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11 aprile 2006
Buongiorno
anzi buonasera! Ma mi piaceva più partire con 'buongiorno' a questo nuovo giorno in cui mi sono svegliata non tanto di buon umore, dopo una nottata passata con il naso incollato alla televisione (zapping fra RAI3 e Canale 5) per seguire lo spoglio elettorale fino all'ultima scheda. Sono andata a letto con gli occhi pieni della immotivata gioia dell'Ulivo che festeggiava, con solo lo 0.06% di vantaggio alle camere e con un seggio in meno al senato, la vittoria alle elezione. Mi chiedo cosa ci fosse da festeggiare. E mi chiedo anche che cosa abbia oggi da recriminare il CdL sul fatto che solo grazie alla loro legge elettorale nuova di zecca, l'Unione abbia preso 340 seggi. Non l'avevate a fare la nuova legge elettorale, ma comunque grazie di cuore.
La giornata dell'11 aprile è passata con le dita inchiodate all'Alt TAB, fra commenti politici, aggiornamenti dei giornali, chat con amici e correzioni di tesi di laurea. W gli Italiani all'estero! Loro sì che hanno capito tutto. Forse è per questo che sono all'estero e non in Italia. Non a caso se ne sono andati. Grazie a loro, DAVVERO, abbiamo vinto le elezioni. Ora, come dice Beppe Grillo, deporre il bicchiere di spumantino (perchè tanto più che un brindisino non te lo meriti, Prodi) e PEDALARE. Governare per bene. Senza fare cazzate. E questa volta per piacere, facciamola questa legge sul conflitto d'interessi, che non si sa mai. E poi già che ci siamo, investiamo due euro nelle università. Che sennò la prossima volta anche io vi farò vincere le elezioni grazie al mio virtualissimo voto dall'estero.
17:55 Scritto in Politica | Link permanente | Commenti (4) | Manda
10 aprile 2006
Che angoscia
Tra poco abbandono la postazione internet in favore di un qualche bar molto rosso o di qualche casa per popolo dove poter seguire lo spoglio e potermi ubriacare spero per festeggiare e non per dimenticare. Lo farò con la mia amica Veronica, parecchio più rossa di me e oramai compagna di troppe avventure per lasciare di condivere con lei quest'ulteriore battaglia.
18:34 Scritto in Politica | Link permanente | Commenti (21) | Manda
E' passato il 9 aprile
Ieri mattina alle 9 siamo comparsi nella trasmissione di RAI3 'Screensaver'. Sapevamo che saremmo andati in onda proprio il giorno delle elezioni ed abbiamo tentato di convincere lo staff televisivo a concederci 'Bella Ciao' in toque de angola (a vuoto, ovviamente, benchè fosse RAI3).
Ieri mattina dopo 'Screensaver' sono andata a votare.
Oggi, comincio a stare male. Davvero! Probabilmente non mi sposterò dal PC dalle 15.00 in poi per vedere gli aggiornamenti degli scrutini in tempo reale. Sto male perchè se Berlusconi vince un'altra volta, mi sento costretta a emigrare, perchè come hanno detto al mio amico Galo Preto 'o vince lui, o lavori te!'.
12:22 Scritto in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
06 aprile 2006
il 9 aprile
il motto supremo è: METTI IL CROCIONE SUL CALDERONE.
S'è fatto un gran parlare in questi giorni dell'ultima caduta di stile di Berlusconi. C'ha pubblicamente dato dei coglioni. I giornali stranieri si imbarazzati per come fare a riportare la notizia, l'opposizione si è scandalizzata per essere stata così bassamente offesa, i personaggi di sinistra sono insorti, gli sms sono proliferati insieme ai post sui blog e sui forum.
Io a dire il vero quasi quasi mi sento di acconsentire con il cavaliere. Bisogna essere proprio coglioni per votare per l'ennesima volta CONTRO di lui e non a FAVORE di una fazione politica in cui si crede.
12:05 Scritto in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
24 maggio 2005
Referendum
Dato che la Vale ha fatto lo sforzo di mettere per iscritto e in lingua corrente la legge attuale sulla fecondazione assistita e i quesiti del referendum, copincollo la sua mail di seguito.
"La legge ad oggi (in sintesi):
riconosce la qualità di essere umano all’embrione da subito, dalla fecondazione, riconoscendogli così tutti i diritti riconosciuti ai “già nati”: diritto alla vita, alla salute, capacità giuridica… attualmente il ricorso alla procreazione medicalmente assistita (PMA, sarebbe la fecondazione assistita) è permesso solo se non ci sono altri mezzi terapeutici per rimuovere le cause di sterilità o infertilità, cause queste, che devono essere certificate da atto medico. È possibile solo la PMA omologa (cioè dove il figlio è biologicamente di entrambi i componenti della coppia), è vietata quella eterologo (in cui vengono usati ovulo o sperma di soggetti estranei alla coppia). La coppia che intende sottoporsi alla PMA deve, insieme al medico, manifestare la propria volontà per atto scritto, questa volontà può essere revocata solo fino al momento della fecondazione dell’ovulo.
Non è permessa la clonazione. Non si possono sopprime gli embrioni, non se ne possono “produrre” più di tre per volta, non si possono crioconservare (congelare per conservarli), non posson esser usati per la ricerca a meno che da questa si sia certi che non ne derivi la morte dell’embrione
La legge se passassero i referendum:
non si riconoscerebbe più la qualità di essere umano all’embrione da subito, così facendo perderebbe tutti i diritti prima garantitigli. La PMA sarebbe consentita non più solamente per rimuovere cause di sterilità o infertilità. Il consenso alla PMA potrebbe essere revocato anche dopo la fecondazione dell’ovulo. Sarebbe possibile anche la PMA eterologa. Il numero di embrioni che si potrebbe “produrre” ogni volta sarebbe libero, sarebbe possibile la sperimentazione, la congelazione, sarebbe possibile la clonazione terapeutica.
Questo in breve, in seguito troverete, se vi interessa, tutto spiegato meglio.
è un po' lunghetto il tutto, forse conviene stamparla e leggerla con calma ;-)
la legge che si chiede di modificare è la 19 febbraio 2004 n° 40. le parti sottolineate sono quelle che i referendum vogliono abolire. Se volete leggervi la legge intera andate qui:
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/04040l.htm
la prima modifica coinvolgerebbe l'art 1, rubricato “finalità”, che attualmente dice :
1. Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana è consentito il ricorso alla procreazione medicalmente assistita, alle condizioni e secondo le modalità previste dalla presente legge, che assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito.
2. Il ricorso alla procreazione medicalmente assistita è consentito qualora non vi siano altri metodi terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilità o infertilità
si riconosce, ora, con questi due commi dell'art 1 la qualità di essere umano al figlio dell'uomo e della donna fin dal momento della fecondazione e, conseguentemente, di aver applicato anche a lui il principio di eguaglianza. cio' risulta dall'art 1 che comprende il "concepito" tra i "soggetti" di cui la legge intende "assicurare i diritti". cio' equivale a dire che: l'embrione è un essere umano, che lo è al pari dei già nati, che ha capacità giuridica (viene quindi considerato un soggetto e non un oggetto, una persona e non una cosa), che tale riconoscimento di soggettività umana e giuridica opera fin dal primo istante della fecondazione.
Relativamente all’art 4, oggi la legge recita:
1. Il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita è consentito solo quando sia accertata l'impossibilità di rimuovere altrimenti le cause impeditive della procreazione ed è comunque circoscritto ai casi di sterilità o di infertilità inspiegate documentate da atto medico nonché ai casi di sterilità o di infertilità da causa accertata e certificata da atto medico.
2. Le tecniche di procreazione medicalmente assistita sono applicate in base ai seguenti princípi:
a) gradualità, al fine di evitare il ricorso ad interventi aventi un grado di invasività tecnico e psicologico più gravoso per i destinatari, ispirandosi al principio della minore invasività;
b) consenso informato, da realizzare ai sensi dell'articolo 6.
3. È vietato il ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo.
Quindi si darebbe alla coppia più libertà di scelta e soprattutto si permetterebbe la fecondazione eterologo (uno o ambo i donatori sono persone esterne alla coppia), oggi proibita
Relativamente all’art 5 che oggi è cosi’:
1. Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 4, comma 1, possono accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi.
Ovviamente il pezzo sottolineato viene meno se si abroga l’art 4 co I
Relativamente allart 6, III co
3. La volontà di entrambi i soggetti di accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita è espressa per iscritto congiuntamente al medico responsabile della struttura, secondo modalità definite con decreto dei Ministri della giustizia e della salute, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Tra la manifestazione della volontà e l'applicazione della tecnica deve intercorrere un termine non inferiore a sette giorni. La volontà può essere revocata da ciascuno dei soggetti indicati dal presente comma fino al momento della fecondazione dell'ovulo.
Nella logica legislativa di “favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana”, quando non vi siano altri mezzi per rimuovere gli ostacoli al concepimento (art.4), si realizza oggi un iter diagnostico-terapeutico improntato alla gradualità: una volta che la coppia e il medico che la segue hanno deciso il ricorso alla fecondazione artificiale, la legge prevede che le coppie vengano dettagliatamente informate su metodi, problemi bioetici e possibili effetti collaterali sanitari e psicologici, delle tecniche, nonché dei costi economici dell’intera procedura. Dopo essersi formata una volontà consapevole, i due partner devono esprimere un consenso informato scritto, che può essere revocato “fino al momento della fecondazione dell’ovulo”, cioè fino al formarsi dell’embrione. Il limite alla revoca deriva dal combinato disposto dell’art 6 e dell’art 14 che vieta la soppressione di embrioni (articoli dei quali non si richiede, cmq, l’abrogazione). Su questo divieto si fondano, poi, alcuni corollari in quanto tale norma rende, tra le altre cose, esplicita la ragione dei divieti di selezione, congelamento (crioconservazione), sperimentazione, clonazione ed anche della disposizione dell’art 6, III co. che considera, quindi illegittima la revoca della richiesta di applicazione delle tecniche artificiali una volta che il figlio sia stato già generato.
Personalmente ne deduco che allo stato attuale delle cose se la coppia ha dato il consenso, quindi si è fecondato ‘sto benedetto ovulo, se subito dopo questa operazione, la donna decidesse di non volere più sottoporsi alla fecondazione, perché non vuole più avere un figlio, in questo caso lo stato la violenterebbe imponendole di farsi impiantare l’ovulo fecondato per forza… interessante
Relativamente all’art 9
1. Qualora si ricorra a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo in violazione del divieto di cui all'articolo 4, comma 3, il coniuge o il convivente il cui consenso è ricavabile da atti concludenti non può esercitare l'azione di disconoscimento della paternità nei casi previsti dall'articolo 235, primo comma, numeri 1) e 2), del codice civile, né l'impugnazione di cui all'articolo 263 dello stesso codice.
Questo è interessante, piccola curiosità, alla stato attuale delle cose è data ad entrambi i genitori la possibilità di non riconoscere i figli “nati in modo naturale” evitandosi così tutti gli obblighi che gli derivano dall’art 30 della nostra Costituzione (obbligo di mantenimento, di educazione, di istruzione).
Il figlio può ugualmente essere disconosciuto dai genitori che hanno procreato ricorrendo alla fecondazione assistita omologa, ma non se in barba a quanto vietato dall’art 4 sono ricorsi ad una fecondazione eterologa. Così si puniscono i genitori (o il figlio?!)
Relativamente all’art 12
1. Chiunque a qualsiasi titolo utilizza a fini procreativi gameti di soggetti estranei alla coppia richiedente, in violazione di quanto previsto dall'articolo 4, comma 3, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 300.000 a 600.000 euro.
7. Chiunque realizza un processo volto ad ottenere un essere umano discendente da un'unica cellula di partenza, eventualmente identico, quanto al patrimonio genetico nucleare, ad un altro essere umano in vita o morto, è punito con la reclusione da dieci a venti anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro. Il medico è punito, altresí, con l'interdizione perpetua dall'esercizio della professione.
Oggi la clonazione è così vietata. Ma vi anticipo che se passasse la modifica del VII co, sarebbe possibile la clonazione di un essere umano da una sua cellula.
Tranquilli la legge non vuole legalizzare la clonazione umana (ecco magari si potrebbero dettare leggi più dettagliate per evitare ciò, ma bloccare la ricerca no) ma semplicemente vuole dare la possibilità alla ricerca di migliorare (in Inghilterra è già permesso sperimentare sulle staminali embrionali ), rendendo legale la clonazione terapeutica
Cos’è la clonazione terapeutica?
È uno dei mezzi per ottenere le cellule staminali embrionali. Queste sono diverse dalle cellule staminali adulte (quelle ottenute dal sangue del paziente o del donatore, come nel caso della donazione di midollo).
La differenza tra le cellule staminali embrionali ed adulte? Per le prime si prende un ovulo, lo si enuclea (si svuota), lo si “riempie” con una cellula del paziente (ecco la clonazione) che deve curarsi da una malattia (diabete, parkinson…). L’ovulo fecondato inizia la sua crescita, intorno al quinto giorno di sviluppo l’embrione ha assunto la forma, costituita da alcune decine di cellule, detta blastociste. Ecco a questo punto si blocca lo sviluppo dell’embrione e in qualche modo lo si “costringe” a sviluppare solo le cellule (staminali) di cui si ha bisogno per curarsi. Dopodiché queste cellule vengono impiantate nel paziente (con tutti i rischi di rigetto che possono esserci) e l’embrione “distrutto”. Questa ricerca è molto giovane (le staminali embrionali son state scoperte solo nel 98), non dà quindi garanzie di nessun tipo di riuscita, ad oggi, ed in più si porta dietro tutti i problemi del “quando inizia la vita?”. Differenti le cellule staminali adulte che son quelle che si “ottengono” dal sangue del paziente e che sono già usate nella cura di alcune malattie. Evidentemente queste ultime si portan dietro molti meno problemi etici e danno garanzie maggiori, garanzie ottenute dopo anni e anni di sperimentazione
Ehmmm mi sento un po’ il Piero Angela dei poveri, penso mi scaricherò “Aria sulla quarta corda” ;-)
Medici, biologi ed uomini di scienza in generale, abbiate pietà di me, sono una giurista e non una scienziata (beh poi tocca intendersi su cosa s’intende per scienziati, per esempio in Germania anche i giuristi vengono chiamati scienziati)
Relativamente agli articoli 13 e 14
Art 13
1. È vietata qualsiasi sperimentazione su ciascun embrione umano.
2. La ricerca clinica e sperimentale su ciascun embrione umano è consentita a condizione che si perseguano finalità esclusivamente terapeutiche e diagnostiche ad essa collegate volte alla tutela della salute e allo sviluppo dell'embrione stesso, e qualora non siano disponibili metodologie alternative.
3. Sono, comunque, vietati:
a) la produzione di embrioni umani a fini di ricerca o di sperimentazione o comunque a fini diversi da quello previsto dalla presente legge;
b) ogni forma di selezione a scopo eugenetico degli embrioni e dei gameti ovvero interventi che, attraverso tecniche di selezione, di manipolazione o comunque tramite procedimenti artificiali, siano diretti ad alterare il patrimonio genetico dell'embrione o del gamete ovvero a predeterminarne caratteristiche genetiche, ad eccezione degli interventi aventi finalità diagnostiche e terapeutiche, di cui al comma 2 del presente articolo;
c) interventi di clonazione mediante trasferimento di nucleo o di scissione precoce dell'embrione o di ectogenesi sia a fini procreativi sia di ricerca;
d) la fecondazione di un gamete umano con un gamete di specie diversa e la produzione di ibridi o di chimere.
Art. 14
1. È vietata la crioconservazione e la soppressione di embrioni, fermo restando quanto previsto dalla legge 22 maggio 1978, n. 194.
2. Le tecniche di produzione degli embrioni, tenuto conto dell'evoluzione tecnico-scientifica e di quanto previsto dall'articolo 7, comma 3, non devono creare un numero di embrioni superiore a quello strettamente necessario ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre.
3. Qualora il trasferimento nell'utero degli embrioni non risulti possibile per grave e documentata causa di forza maggiore relativa allo stato di salute della donna non prevedibile al momento della fecondazione è consentita la crioconservazione degli embrioni stessi fino alla data del trasferimento, da realizzare non appena possibile.
C’è nell’art 14 una norma di chiusura, che vieta la soppressione di embrioni. L’affermazione del diritto alla vita implica che a lui devono essere applicate, le regole e le leggi. Convenzioni internazionali e deontologie mediche hanno fissato riguardo alla sperimentazione sull’uomo il no alla legge sperimentale embrionale (art. 13, I co., II co, III co lettera a), il no alla selezione degli embrioni da trasferire in utero (art 13, III co. lettera b).
Quindi l’embrione malato non può essere “soppresso”, pero’ poi alla donna è dato di abortire fino al 5 mese (o oltre, ora non ricordo) se il feto è malformato… beh certo, meglio abortire che uccidere un embrione, sicuramente è meno psicologicamente devastante un aborto che selezionare gli embrioni.
Giudizi morali a parte, l’escamotage sta qui, ufficialmente anche la legge sull’aborto, permette di abortire SOLO perché il concepito è portatore di anomalie tali da determinare una malattia, fisica o psicologica, nella madre, questo perché nel nostro ordinamento non è lecito debellare le malattie uccidendo i malati (giustamente), ma nel caso dell’aborto si preferisce la sanità di una persona già nata ad una che non lo è ancora… insomma le solite cavolate per rimanere coerenti con un principio e nel contempo fare l’opposto: pura ipocrisia.
Tornando all’art 13, il principio direttore della legge è quello di non compiere atti uccisivi diretti su nessuno e di affidare alla natura la crescita di ogni figlio limitando l’artificio solo alla fecondazione (la forzatura di voler far apparire per forza qualcosa come naturale, anche se non nasce come naturale… a volte mi chiedo perché la gente ha bisogno di raccontarsi tutte ‘ste scemate). Per il resto secondo la legge bisogna affidarsi alla natura, la quale, come sostengono anche alcuni biologi (evidentemente iscritti all’albo degli stregoni ottimisti), non consente per lo piu’ (è questo per lo piu’ che mi preoccupa) l’impianto e lo sviluppo di embrioni malformati.
Non è possibile inoltre: qualsiasi forma di clonazione (art 13, III co lettera c), di congelamento degli embrioni (art 14, I co), di riduzione fetale (art 14, IV co). per riduzione fetale s’intende il divieto di generare più di tre embrioni da un unico prelievo di ovociti con il conseguente obbligo di trasferirli tutti in utero immediatamente senza passare attraverso un periodo di congelamento, costituisce il sì alla vita di ogni figlio dell’uomo e della donna quale che sia il modo in cui è stato generato. Lo stesso discorso vale per il divieto di sperimentazione previsto dall’art 13, II co. quindi la sperimentazione sugli embrioni è vietata, è permessa solo se non conduce inevitabilmente alla morte dell’embrione.
Questo ad oggi
Domande? Dubbi? Perplessità? Vi siete addormentati?
Passiamo ai referendum (che sono stati scritti da un cane, zoppo e cieco!)
Il primo quesito del referendum abrogativo chiede:
Volete voi che sia abrogata la legge 19 febbraio 2004, n. 40, avente a oggetto Norme in materia di procreazione medicalmente assistita, limitatamente alle seguenti parti:
Articolo 12, comma 7, limitatamente alle parole: «discendente da un’unica cellula di partenza, eventualmente»;
Articolo 13, comma 2, limitatamente alle parole: «ad essa collegate volte alla tutela della salute e allo sviluppo dell’embrione stesso, e qualora non siano disponibili metodologie alternative»;
Articolo 13, comma 3, lettera c), limitatamente alle parole: «di clonazione mediante trasferimento di nucleo o»;
Articolo 14, comma 1, limitatamente alle parole: «la crioconservazione e»?
Se passasse il referendum:
sarebbe possibile la clonazione umana mediante trasferimento di nucleo, dall’embrione così formato si ricaverebbero le cellule staminali
sarebbe possibile la sperimentazione sugli embrioni
l’embrione potrà essere congelato ed è a disposizione sia per impianti successivi in utero che per la ricerca scientifica.
Il secondo quesito del referendum abrogativo vuole
Volete voi che sia abrogata la legge 19 febbraio 2004, n. 40, avente a oggetto Norme in materia di procreazione medicalmente assistita, limitatamente alle seguenti parti:
Articolo 1, comma 1, limitatamente alle parole: «Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana»;
Articolo 1, comma 1, limitatamente alle parole: «Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana»;
Articolo 1, comma 2: «Il ricorso alla procreazione medicalmente assistita è consentito qualora non vi siano altri metodi terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilità o infertilità»;
Articolo 4, comma 1: «Il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita è consentito solo quando sia accertata l’impossibilità di rimuovere altrimenti le cause impeditive della procreazione ed è comunque circoscritto ai casi di sterilità o di infertilità inspiegate documentate da atto medico nonché ai casi di sterilità o di infertilità da causa accertata e certificata da atto medico»;
Articolo 4, comma 2, lettera a), limitatamente alle parole: «gradualità, al fine di evitare il ricorso ad interventi aventi un grado di invasività tecnico e psicologico più gravoso per i destinatari, ispirandosi al principio della»;
Articolo 5, comma 1, limitatamente alle parole: «Fermo restando quanto stabilito dall’articolo 4, comma 1,»;
Articolo 6, comma 3, limitatamente alle parole: «fino al momento della fecondazione dell’ovulo»;
Articolo 13, comma 3, lettera b), limitatamente alle parole: «, di cui al comma 2 del presente articolo»;
Articolo 14, comma 2, limitatamente alle parole: «a un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre»;
Articolo 14, comma 3, limitatamente alle parole: «per grave e documentata causa di forza maggiore relativa allo stato di salute della donna non prevedibile al momento della fecondazione», nonché alle parole: «fino alla data del trasferimento, da realizzare non appena possibile»?
L’embrione non sarebbe più riconosciuto come soggetto umano e dunque di diritto e perde ogni tutela.
Quali diritti puo’ avere un embrione? Diritto alla vita, alla famiglia, alla salute (pero’ è vietato fare sperimentazione sugli embrioni per vedere se è sano o malato, mah!?), il diritto alla identità genetica. La PMA non è più consentita solo per rimuovere cause di sterilità o infertilità seguendo un percoso terapeutico graduale. Il consenso alla PMA potrà essere revocato anche dopo la fecondazione dell’ovulo. Non vi è limite al numero di embrioni prodotti ed è possibile congelarli.
Il terzo referendum chiede:
Volete voi che sia abrogata la legge 19 febbraio 2004, n. 40, avente a oggetto Norme in materia di procreazione medicalmente assistita, limitatamente alle seguenti parti:
Articolo 1, comma 1: «Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana è consentito il ricorso alla procreazione medicalmente assistita, alle condizioni e secondo le modalità previste dalla presente legge, che assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito»;
Articolo 1, comma 2: «Il ricorso alla procreazione medicalmente assistita è consentito qualora non vi siano altri metodi terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilità o infertilità»;
Articolo 4, comma 1: «Il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita è consentito solo quando sia accertata l’impossibilità di rimuovere altrimenti le cause impeditive della procreazione ed è comunque circoscritto ai casi di sterilità o di infertilità inspiegate documentate da atto medico nonché ai casi di sterilità o di infertilità da causa accertata e certificata da atto medico»;
Articolo 4, comma 2, lettera a), limitatamente alle parole: «gradualità, al fine di evitare il ricorso ad interventi aventi un grado di invasività tecnico e psicologico più gravoso per i destinatari, ispirandosi al principio della»;
Articolo 5, comma 1, limitatamente alle parole: «Fermo restando quanto stabilito dall’articolo 4, comma 1»;
Articolo 6, comma 3, limitatamente alle parole: «Fino al momento della fecondazione dell’ovulo»;
Articolo 13, comma 3, lettera b), limitatamente alle parole: «e terapeutiche, di cui al comma 2 del presente articolo»;
Articolo 14, comma 2, limitatamente alle parole: «ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre»;
Articolo 14, comma 3 limitatamente alle parole: «per grave e documentata causa di forza maggiore relativa allo stato di salute della donna non prevedibile al momento della fecondazione»; nonché alle parole: «fino alla data del trasferimento, da realizzare non appena possibile».
Se passasse il referendum
Potrà accedere alle pratiche di PMA non solo la coppia sterile, ma qualsiasi coppia coniugata o di fatto, che voglia soddisfare attraverso il ricorso alla tecnica il proprio desiderio di avere un figlio
Abolire ogni limite alla produzione di embrioni e il termine di ripensamento da parte della coppia, comporta un aumento di embrioni destinati ad essere congelati ed inutilizzati o usati per la ricerca.
Verrebbe permessa la selezione eugenetica dei figli sani in caso di coppie portatrici di malattie genetiche
Il quarto quesito vuole:
Volete voi che sia abrogata la legge 19 febbraio 2004, n. 40, avente a oggetto Norme in materia di procreazione medicalmente assistita, limitatamente alle seguenti parti:
Articolo 4, comma 3: «È vietato il ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo»;
Articolo 9, comma 1, limitatamente alle parole: «in violazione del divieto di cui all’articolo 4, comma 3»;
Articolo 9, comma 3, limitatamente alle parole: «in violazione del divieto di cui all’articolo 4, comma 3»;
Articolo 12, comma 1: «Chiunque a qualsiasi titolo utilizza a fini procreativi gameti di soggetti estranei alla coppia richiedente, in violazione di quanto previsto dall’articolo 4, comma 3, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 300.000 a 600.000 euro»;
Articolo 12, comma 8, limitatamente alla parola: «1,»?
Se passasse il referendum:
Nascerebbero bambini che potrebbero avere un solo genitore biologico tra i due componenti della coppia.
Sarebbe necessario chiarire se chi cede i propri gameti possa restare anonimo o debba essere individuabile dal figlio biologico.
Dovrebbe essere reso noto l’utilizzo dei gameti di ciascun donatore per escludere l’eventualità remota ma non impossibile di incesti fra discendenti di uno stesso genitore.
Grazie per l’attenzione ai pochi sopravvissuti fin qui ;-)
Sperando di esservi stata un minimo utile nella scelta del voto (qualsiasi essa sia).
Un bacio!"
10:30 Scritto in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
20 aprile 2005
Ultim'ora...
In che chiave vanno lette le dimissioni del Berlusca all'indomani della nomina di Papa Benedetto XVI? che la Divina Provvidenza abbia voluto dar prova della sua esistenza? oppure che il Fato abbia gradito pareggiare i conti: un passo indietro per la chiesa, uno avanti per la democrazia... bah! Aspettiamo, aspettiamo...
18:10 Scritto in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Manda
19 aprile 2005
Boicottaggio produttivo
Copio-incollo un pezzo di Jacopo Fo sulla Nike, ricevuto per mail (grazie Luca). E' recentissimo, scritto alla luce delle rivelazioni della multinazionale stessa.
(...)
La Nike!
Hai avuto un orgasmo leggendo i giornali giovede mattina?
Io ne ho avuti due. Non godevo cose da quando i Gruppi di acquisto Solidale (Gas) hanno importato il latte in polvere per neonati ed è scoppiato il bubbone della truffa farmaceutica legalizzata. Beh, se devo essere sincero ho goduto anche quando l'olio di colza è andato esaurito nei supermercati del nord Italia... Se, devo dire che è un periodo caldo... Ma quelle sono state vittorie nazionali. La Nike è una roba mondiale!
Per i distratti riassumo l'evento epocale.
La Nike ha reso pubblico un rapporto realizzato dai suoi stessi analisti, sulle condizioni di lavoro nelle 700 fabbriche che costruiscono le loro scarpette.
Porca miseria, quanti anni sono che rompiamo le palle al mondo con questa storia?
Un sacco di benpensanti che ci dicevano che esageravamo a dire che erano dei criminali. Per non parlare dei compagni che ci ripetevano che col nostro boicottaggio degli acquisti non avremmo concluso niente... E adesso la Nike conferma tutte le accuse: violenze fisiche, condizioni di lavoro inumane e tossiche (1), lavoro minorile, ipersfruttamento, aggressioni ai sindacalisti, licenziamenti punitivi. Insomma sono delle bestie.
Ora promette di voltare veramente pagina. E lo fa grazie al movimento del consumo etico.
Intendiamoci, non credo a una riga delle loro promesse. Sono solo cannibali senz'anima e senza cervello.
Prima che mi compri una sola stringa, da loro, devono come minimo salvare piu bambini di Madre Teresa di Calcutta. E non li vogliamo solo salvi e ben pasciuti, li vogliamo anche laureati all'Università di Stanford.
Ma il fatto che oggi, su tutti i giornali del mondo, ci sia, per la prima volta in termini cose totali, la resa incondizionata di una multinazionale davanti a un mare di accuse è strepitoso!
Una multinazionale è arrivata a spendere alcuni milioni di euro per certificare in modo incontrovertibile la propria colpevolezza su tutti i capi di accusa. Se non è una vittoria storica questa...
Da oggi nessuno pun piu dire che le nostre accuse alle multinazionali sono insensate.
E chi si dichiarava progressista indossando Nike forse si farà delle domande sulla sua opposizione verbosa e inetta ai mali del mondo. Questo risultato lo abbiamo ottenuto con la partecipazione di pochi. Cosa succederebbe se i 7 milioni di italiani che hanno esposto la bandiera della pace iniziassero a usare i propri acquisti come arma di dissuasione pacifica?
La capacità dei consumatori di provocare cambiamenti sociali sostanziali è a questo punto un fatto certificato dagli eventi. Resta solo da verificare la misura dei risultati che si possono ottenere coinvolgendo milioni di persone.
Forse dovremo aspettare che il Pentagono dica che i consumatori responsabili sono la piu forte potenza politica del mondo prima che i vertici della sinistra italiana lo capiscano...
Ma chiunque abbia un po' di testa pun ormai comprendere che, come disse parecchi anni fa Padre Alex Zanotelli, "voti ogni volta che fai la spesa"!
Ma quando voti un politico rischi che non cambi niente. Quando smetti di comprare un prodotto e inizi a chiedere a tutti: "Perché hai comprato le Nike? Non sai che sono sotto boicottaggio?" allora fai paura alle multinazionali. Ed è una grandissima soddisfazione.
Non è la prima volta che si vince. Vi ricordate la campagna di Gesualdi contro la Del Monte? Là si trattava di una storia tutta italiana, anche se, grazie al coinvolgimento della Coop, le ricadute sono state il cambio delle condizioni di vita in tutte le piantagioni Del Monte.
Ma adesso è una roba piu grossa.
Tutti i consumatori del mondo sanno che uno dei quattro loghi più noti del mondo è sporco di sangue. Che faranno adesso alla Disney, alla Coca Cola e alla McDonald's?
Ma sapete come stanno male?
Tutti i manager urlano in tutti i telefoni: "La Nike è impazzita! Si sono autoaccusati! Ma checcavolo gli viene in mente?"
Vorrei poter parlare con questa gente in questo momento. Vorrei potergli dire la verità.
Caro manager, ormai che la Nike ha ceduto, ti resta una sola cosa da fare: adeguarti. Perché se non dimostri che sei capace di fare del bene all'umanità e non espii tutte le tue colpe con buone azioni, allora sei nei guai.
Perché succede che quel piccolo numero di consumatori rompiscatole che vanno in giro dicendo che i tuoi prodotti portano sfiga perché sono sporchi di sangue inizia a essere ascoltato.
Sono dei vigliacchi perché non si limitano a sputtanare le tue semplici strategie industriali. Alludono, in modo subdolo e vigliacco, al fatto che comprare prodotti sporchi di sangue porti sfiga e abbassi la libido sessuale.
Lo so che la sfiga non esiste e che sono tutte idiozie... Ma che ci vuoi fare, sono superstizioni che se si diffondono poi sono dure da estirpare.
Capisci, caro manager, è così che funziona il mondo ormai. Tutti i miliardi che hai speso in pubblicità spariscono davanti a un ecologista che è scocciato per il fatto che le operaie di Saigon vengono stuprate dai capireparto sulle cataste delle suole delle scarpe. Cio è un pessimo karma da portare ai piedi. E cose tutto il tuo bel tran tran, le tue azioni che salgono, i tuoi indici di crescita vanno a farsi benedire. E tu ti devi svegliare mezz'ora prima per andare a leggere sul vocabolario cosa vuol dire "etica".
Povero sfigato, che vita dura. Adesso dovrai occuparti anche degli asili nido dei dipendenti dei tuoi partner produttivi. Che grande scocciatura. Ma ormai non hai via di scampo. Lo sai, appena una multinazionale cede le altre si devono adeguare. Sennn sei fuori dal gioco e gli azionisti reclamano la tua testa. Si chiama capitalismo, baby, e tu hai sempre sostenuto che è il miglior sistema possibile. Adesso impari una cosa che non sapevi: le leggi del marketing non hanno pietr per nessuno. Neanche per te.
Sei costretto a diventare buono.
Lo so che per te è una cosa orribile ma non hai scelta.
Nota 1
Fra dipendenti e società appaltatrici sono 650mila le persone che lavorano per la Nike. La maggior parte sono donne tra i 16 e i 25 anni di età.
La settimana lavorativa supera le 60 ore settimanali nel 50% degli stabilimenti asiatici. Punte del 90% in Cina.
In molte delle aziende c'è il divieto di andare in bagno e perfino di bere durante tutto l'orario di lavoro.
Il rapporto completo si trova su http://www.nikeresponsibility.com/reports
(Fonte: Repubblica di giovede 14 aprile)
12:22 Scritto in Politica | Link permanente | Commenti (1) | Manda
05 aprile 2005
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10:25 Scritto in Politica | Link permanente | Commenti (2) | Manda





