15 novembre 2007
Un anno dopo
Un anno dopo un post e' di rigore, no? Forse no, ma se mi esce lo scrivo lo stesso e lo pubblico prima della mezzanotte. Un anno dopo... Oggi un anno fa Londra mi vedeva arrivare ad Hackney in bus (dopo un paio di errori), carica come uno sherpa di trolley, zaino, laptop e parecchia strizza. A Hackney son vissuta i primi 15 giorni e poi penso di non esserci piu' tornata. In un anno ho camminato Londra in lungo e in largo e ancora non ho visto nulla, ho fatto la guerra al mondo delle telecomunicazioni, ho visto arrivare e partire tanta di quella gente che mai avrei immaginato, ho imparato un po' meglio l'inglese e per adesso la scienza puo' continuare a fare a meno di me.
Cosa e' rimasto uguale nella mia vita? nulla!
Cosa e' cambiato? diciamo tutto.
E' un bene? Ancora non lo so.
Lo capiro'? L'ignoranza spesso aiuta!
E' comunque è gia' un anno e secondo il piano originale sarei dovuta tornare in Italia in questi giorni. Il piano originale e' saltato miseramente e chissa' se a questo punto mi uniro' alla massa di coloro che erano partiti per 6 mesi e dopo 13 anni sono sempre qui a rincorrere la metropolitana. Insomma alla fine dovessi fare un bilancio non saprei che dire, e' sempre meglio che non mi metta a tirare le somme perche' poi mi intristisco e penso che il tempo passa e io non concludo nulla e tutte quelle cose li'. Quindi è meglio chiudere qua, senza fare il loser, la patetica, quella che si sente sola, che sta in casa, etc perchè non è vero. E se stasera mi sento un po' strana è colpa di questa maledetta mania di tirare le somme. London is home? Questo tormentone sgrammaticato resterà negli annali... forse no, forse Londra non è Casa, come forse non lo è nemmeno Firenze e tantomeno Pistoia. E' una dei vari confortevoli appartamenti in affitto che sono un po' la costante della mia vita.
22:05 Scritto in London is Home | Link permanente | Commenti (4) | Manda
28 ottobre 2007
Domenica ozioso-culturale
Passeggiavo sotto una fastidiosissima pioggerella in East London, saltellando dal mercato di Spietafield a quello di Brick Lane (che hanno ampliato aprendone una nuova ala un po' più sotto). Ho scovato per caso un paio di esposizioni non male: Fake Plastic Love di Stuart Semple e Hello Oddbod di Simon Basher. Anche una giornata che pare uggiosa può regalare dei piaceri. Parlando di piaceri culturali inaspettati: l' RSVP al Foundling Museum vale una visita se non altro per l'accostamento eccezionale del vecchio con il nuovo. Certe cose si possono vedere secondo me solo in certe città, fosse stato fatto agli Uffizi di Firenze si sarebbe gridato allo scandalo per settimane, purtroppo!
21:49 Scritto in London is Home | Link permanente | Commenti (1) | Manda
19 ottobre 2007
CapAng in London
Come mi piace Londra quando in una sera qualsiasi ti vai a allenare, l'allenamento salta perche' c'e' una roda, allora ti scaldi un po' mazzolandoti bene bene con un paio di amici e poi tutto sudato esci di palestra e rischi la broncopolmonite per andare alla roda. Dopo la roda ti metti a parlare in inglese con uno che poi scopri essere di Milano e che aveva pensato tu fossi nordica e poi scoprite che avete anche degli amici in comune fra i capoeristi milanesi. Allora arriva un altro che pensavi fosse brasiliano e invece e' inglese e che si allenava nel tuo gruppo ma che ora non si allena piu' e fa l'outsider, un po' come te. Esci e vai al pub a riprendere tutte le calorie bruciare e magari ci fumi anche sopra, tanto perche' a polmoni aperti fa un po' piu' male. A mezzanotte scatta l'ora X e allora gran scambio di volantini per i 200 workshop del finesettimana a cui non parteciperai perche' avevi gia' fissato altre 200 cose, numeri di telefono volano in qua e la', turbinio di lingue che pare la torre di Babele e tutti contenti a casa. Con la cena ancora da fare. Un'ora e piu' per arrivare a casa. Un freddo becco alla fermata del bus che poi scopri non passa... Cosi' va la vita qua!
18:00 Scritto in London is Home | Link permanente | Commenti (0) | Manda
27 luglio 2007
Fame
Fame - the musical. Assolutamente divertente! Mi ha messo addosso una scarica di energia che mi ha aiutato ad alzarmi stamani alle 7 e ad affrontare l'odiato group meeting del venerdi mattina. Prossimo appuntamento on stage 'The lion king'. Voglio vedere assolutamente anche 'Wicked' e 'The lord of the ring'. Mi appello agli stormi di gente che fa il solito uso della locanda in Du Cane Road: se a qualcuno interessasse... che mi faccia sapere.
Baby, look at me
And tell me what you see
You ain't seen the best of me yet.
Give me time,
I'll make you forget the rest.
I got more in me,
And you can set it free
I can catch the moon in my hand
Don't you know who I am?
Remember my name. Fame!
I'm gonna live forever
I'm gonna learn how to fly--high!
I feel it comin' together
People will see me and cry. Fame!
I'm gonna make it to heaven
Light up the sky like a flame. Fame!
I'm gonna live forever
Baby, remember my name
Remember, remember, remember, remember,
Remember, remember, remember, remember.
Baby, hold me tight
'Cause you can make it right.
You can shoot me straight to the top
Give me love and take all I got to give
Baby, I'll be tough
Too much is not enough, no
I can ride your heart 'till it breaks.
Ooh, I got what it takes.
FAME
I'm gonna live forever
I'm gonna learn how to fly--high!
I feel it comin' together
People will see me and cry. Fame!
I'm gonna make it to heaven
Light up the sky like a flame. Fame!
I'm gonna live forever
Baby, remember my name
Remember, remember, remember, remember,
Remember, remember, remember, remember
19:40 Scritto in London is Home | Link permanente | Commenti (0) | Manda
01 giugno 2007
La City da' la City toglie
Questo e' il rovescio della medaglia. .
Non e' facile qua farsi degli amici. E' una citta' dura da questo punto di vista, dispersiva, ci vogliono ere per andare da un punto a un altro e se un amico trasloca dall'altra parte della citta' finisce che non lo vedi piu'. Per lo stesso motivo, proprio perche' e' cosi' difficile conoscere gente, e' molto facile entrarci alla svelta in confidenza. Vedi 2 volte una persona e pare che siate amici da una vita. Solo che poi questa persona finisce il suo periodo qua e... parte. Leaving party, present, biretta e tanto saluti verso una nuova avventura.
Un amico, forse il migliore fra quelli conosciuti per caso, la City me lo toglie domani. Si trasferisce in Europa per costruire la nave piu' grande del mondo, mica una cosa da poco. Gli danno un sacco di soldi, si toglie dallo stress e dall'inquinamento, chi sta meglio di lui?
Pero' mi manchera'. Meno male almeno m'ha portato a fare la foto ricordo con la Cutty Sark.
Che dirti Mate, buon viaggio e fatti sentire, trova presto qualcun altro con cui fare 'outing' e ricorda che non e' mai colpa nostra
the DEVIL made us do it!!
14:50 Scritto in London is Home | Link permanente | Commenti (0) | Manda
29 aprile 2007
Greenwich
Ieri sono stata a Greenwich. L'ombellico del mondo. Una riga per terra adombrata da centinaia di persone che fanno la fila per farvisi fotografare. Io ero a Greenwich per caso. Perchè è un parco come un altro, perchè è un tantino fuori Londra e perchè ci si arriva con la DLR che mi piace tanto perchè è come fare un giro sul trenino delle giostre. Londra è in fiore, il sole splende, la gente va a giro vestita come in pieno agosto in Sardegna, esplodono i BBQ nelle case e i party in giardino.
E io ho voglia di camminare, per Km... E così abbiamo fatto ieri, abbiamo camminato per più di 3 ore dalla collina su cui sorge l'osservatorio di Greenwich fino al Tower Bridge (chi conosce Londra ammetterà che non ci siamo risparmiati). Abbiamo attraversato un sacco di posti che non avrei mai visto se non ci fossi arrivata per caso, quartieri residenziali di lusso, pub sul Tamigi. In alcuni momenti mi sembrava quasi di essere al mare, che invece è tanto lontano. Però la sensazione di voler essere altrove mi sta passando. E questa è già una conquista.
The universe may not always play fair, but at least it's got a hell of a sense of humor...
13:25 Scritto in London is Home | Link permanente | Commenti (0) | Manda
27 marzo 2007
Peppepppepppeeeeeeeeeeeeeeeeee
Si serve il n. 84!!
E così... the war's begun!!!
fithu fithu (pistola con silenziatore alle 2 di notte in Du Cane Rd su due povere fanciulle appoggiate al trolley).
Pericolo pericolo, peeeeee peeeeeee banchini troppo invitanti. Scaldiamo la carta di credito, ma guarda che maglietta... no... io la compro!! calza a pennello, è troppo bella, deve essere mia. dai te la regaliamo noi, mi pare un obbligo. la porterò come una reliquia ovunque vada. Anche io devo comprare qualcosa ma cosa? quest'altra ti si adatta (99% angielo, 1% bottana).![]()
Sushi voglio del sushi, dai su... oggi c'è solo roba irlandese, e allora mangiamo irlandese che è San Patrick. Piglia il San Patrick Hat che si regala, in fondo è pur sempre giallo-nero.
23:35 Scritto in London is Home | Link permanente | Commenti (0) | Manda
25 febbraio 2007
Routine
Non importa quante volte l'abbia fatto. Continuo a adorare le giornate oziose come quella di oggi. Sveglia a mezzogiorno e mezzo. Colazione in pigiama davanti al computer con la chat accesa, doccia e autobus. Shopping pigro fra Camden Town e Hight Street Kensington in compagnia di un'amica altrettanto pigra e aperitivo al Lab Bar di Soho, un ex-bordello che porta ancora la scritta 'bitches' al posto di 'ladies' sulla porta del bagno delle donne.
Poi cena al pub, hamburger e Guinness, due passi in centro in mezzo alla folla dei turisti e per concludere cappuccino e a casa con l'ultima tube. Molte chiacchiere... io e un'altra 'emigrante', l'ennesimo cervello in fuga.
Riflettevamo su quanto all'inizio si corresse da un posto a un altro in questa città, come se percorrere un gran numero di chilometri ci facesse sentire più a nostro agio, mentre adesso non se ne sente più il bisogno. Riflettevamo anche su cosa sia la routine concludendo che è la routine alla fine che ti fa sentire a casa. Non la routine nel senso di noiosa quotidianeità, ma di abitudini consolidate, propria dimensione, tempo per sè.
Tornare a casa dopo lavoro, cenare e guardare un film, oppure uscire al pub con gli amici, o ancora andare agli allenamenti con gente che in fondo porta la mia stessa maglia, anche se non è proprio la mia gente, e sopratutto avere modo di contattare ogni volta che voglio le persone che amo. Questa è la mia routine e mi piace.
04:20 Scritto in London is Home | Link permanente | Commenti (4) | Manda
14 dicembre 2006
Quando il buon dì non si vede dal mattino
È proprio brutto essere svegliati da un allarme antincendio. Un suono sordo e continuo che non si ferma. Mi sono precipitata giù dal letto credendo che fosse la sveglia (“un po’ fortina” ho pensato) e ho iniziato a pigiare tutti i bottoni che avevo in casa (meno male è piccina, ma i bottoni sono tanti dato che ogni presa ha un interruttore). Quando ho realizzato che era l’allarme antincendio, ho aperto la finestra pensando che stesse bruciando qualcosa in bagno (si può essere più idioti… ma erano solo le 7.50) per poi capire, alla buon’ora, che tutto il building stava gridando aiuto, probabilmente grazie a qualcuno che s’era fumato il cicchino di levata esattamente sotto al sensore del fumo.
Già ieri era stata una giornata infernale, con un principio di raffreddore e febbre, ho impiegato più d’un ora a tornare a casa grazie alla Circle Line (che per vederla funzionante, si dice, è bene cambiare città) che non è passata. Il bus m’ha chiuso le porte in faccia e ho aspettato almeno 10 min all’addiaccio maledicendo tutti i bus driver della zona. Dovevo passare dal dipartimento per prendere una chiave, ero in ritardo di almeno un’ora, la tipa che me la doveva dare di sicuro non c’era già più ma mi son detta “proviamo!”, ma il badge non mi ha funzionato lasciandomi prima fuori dall’ingresso principale e poi, una volta riuscita a entrare, a quello secondario. A questo punto mi sono sentita perseguitata dalla sfiga, ma, volendola leggere in chiave spiritual-positiva, mi sono chiesta se dall’alto dei cieli qualcuno che mi ama non mi stesse mandando segnali non troppo impliciti sulla necessità che me ne tornassi a casa. E io ho ubbidito ai segnali del Fato. Sono entrata in casa e ho accidentalmente rovesciato mezza cena nel lavandino e schizzato il muro di pomodoro. Poi sono stata a lavare i panni e, come poteva essere altrimenti, proprio il mio asciugatore, caricato dei miei panni puliti, non prendeva le monete.
Ho pensato che a quel punto poteva cogliermi in pieno il secondo tornado della stagione nel tratto di strada (100 m) dalla stanza delle lavatrici a casa.
Per fortuna la sfiga s’è conclusa con la sveglia al suono dell’allarme antincendio. Devo dire che ho temuto che, se il buon dì si vede dal mattino, potesse succedermene d’altrettante anche oggi. Invece è andata bene. Ma stasera, per non rischiare, me ne resterò chiusa in casa. È deh!
10:55 Scritto in London is Home | Link permanente | Commenti (2) | Manda
08 dicembre 2006
Le emigranti
Non credevo che mi ci sarei mai ritrovata... e invece ieri sera sono stata a cena con altre tre italiane all'estero. Anzi, toscane emigrate.
Uova, patate, verdure lesse e insalata, niente pasta, niente pizza.
"Il pane non ce l'ho... dopo qualche anno mi ci sono disabituata!" "E l'uovo come lo mangio?" Mi porge un cucchiaino! "Ma se proprio vuoi c'e' questo, e' un po' vecchio ma magari ti va bene". Non era poi cosi' male quella specie di pane, specie perche' la mia fame aveva raggiunto picchi vertiginosi.
"Gli italiani che vivono qua si distinguono subito da quelli che sono qua in vacanza" "E' sie e', basta vederli nella Tube, che spintonano e iniziano a urlare di cima alle scale mobili" "Io son qui da troppo poco per poter giudicare i poveri compatrioti che si perdono... mi perdo ancora abbastanza spesso anche io!" "Well, ma almeno sei stata capace di farti la Oyster Card senza intasare la fila piu' di tanto"
"Son venuta a Londra per massimo un mese e sono ancora qua, son passati 11 anni, non ho mai deciso di viverci, ma direi che l'ho fatto" "No io son venuta a lavorare, staro' un anno, un anno e mezzo. Magari due non so, ma poi vorrei tornare in Italia" "Si anche io... Londra e' una giungla, pero' in Italia mi piglia il palletico dopo mezza giornata"
Vino non male in calici eleganti.
"Come sei venuta?" "Con la Tube, che alternative ho? Sto esattamente al lato opposto della Central Line!" "Dove?" "Dietro la BBC, a White City" "I can't believe it! siamo vicine di casa... ho la macchina ti porto io stasera"
La serata e' volata via fra le risate. Come il tempo in questa citta'.
17:40 Scritto in London is Home | Link permanente | Commenti (2) | Manda





