10 febbraio 2011

Addio

Arriva sempre il momento dell'addio. Ed e' giunto anche per questo blog. Questo sara' il suo ultimo post e lui restera' li, galleggiando nel web, cristallizzato a oggi, 10 Febbraio 2011. Un po' mi dispiace, perche' sono quasi 7 anni che e' aperto e ha visto raccontate molte storie, ma adesso e' tempo di migrare.

Le mie storie non sono piu' a caso. Sono quanto di piu' lontano ci sia dal casuale. Le mie storie non sono piu' solo mie, ma sono mie, di Jacopo, di John, della mia famiglia.

E abbiamo bisogno di un posto dove possiamo stare tutti senza avere paura.

Questo posto e' qui.

Siete tutti benvenuti, ma li non ci saro' solo io, ci saremo tutti e soprattutto ci sara' Jacopo, con le sue foto, le sue manine e i suoi piedini e i fiori che l'hanno accompagnato nel suo ultimo viaggio. Li, spero, mi sentiro' libera di scrivere anche le cose che non si leggono volentieri, perche' sapro' che nessuno ci clicchera' per caso per vedere che dice la Fede. Chi ci clicchera' lo fara' a ragion veduta. Li, spero, mi sentiro' a casa, in una nuova casa, nel mio nuovo essere me.

E' stato divertente.

Addio

 

09 febbraio 2011

Sharing a poem

The Sheikh who lost two sons

A great sheikh has lost two sons, yet he is not weeping. His family 
and his wife wonder at this lack of grief.

 
"Do not think that I am cold and uncompassionate. 
I don't weep because for me they are not gone. 
The eye of my heart sees them distinctly. 
They're outside of time but very close by here playing and coming to hug me. 
As people sometimes see dead relatives in dream, 
I see my sons constantly in this waking state. 
I am even more deeply with them when I hide for a moment from the world, 
when I let the sense-perception leaves drop from the tree of my being. 
I weep for those who have ungrateful souls. 
I weep when boys throw stones at dogs. 
I weep for dogs who bite for no reason. 
Forgive the harm that anyone does. 
We are here to be a forgiveness door through which freedom comes. 
I weep when I ask that the door not be shut."

Some attend to individual mercies and some to universal Grace. 
Try to let them merge. Pond water eventually arrives at the ocean.
One saint works and lingers in the lakes of personal life. 
Another plays without limits in the sea. 
Whatever gives pleasure is the fragrance of the Friend. 
Whatever makes us wonder comes from that light. 
What's inside the ground begins to sprout because you spilled wine there. 
What dies in autumn comes up in spring because this way of saying no 
becomes in spring your praise song yes. 

(From The Soul of Rumi. Translated by C. Barks)

Status

Non sono piu' su facebook, ma se ci fossi il mio status oggi sarebbe il seguente:

Federica Pitu' e' incredula di vedere come, per citare De Andre', in Italia debba sempre risolversi tutto con grandi puttane. 

 

11 gennaio 2011

L'importanza di una identita' anagrafica

Photo on 2011-01-13 at 22.38.jpgSiamo madri e posso assicurare assai stufe di essere trattate come se non lo fossimo. Siamo madri i cui figli sono morti, non e' che non sono mai esisti.

I nostri figli hanno un nome, un cognome, un peso e una data e un'ora di nascita e volendo anche una carta del cielo, se fosse che non se ne faranno di nulla in questa vita. Hanno un segno zodiacale, hanno lasciato dietro delle foto e sono vissuti, poco, il piu' delle volte solo nelle nostre pance, ma sono vissuti e sempre vivranno nei nostri cuori e in quello che grazie a loro siamo diventate. Non e' qualcosa da cui dobbiamo voltare pagina. Ne' una brutta esperienza da cui ci si riprende. 

E noi abbiamo lo stesso orgoglio materno di qualunque altra madre, solo che non abbiamo avuto di lusso di poter sfrantumare la minchia a chiunque con il colore unico della merda del nostro piccino. Non abbiamo avuto il tempo di mostrare a giro a cani e porci quanto fosse eccezionale e meraviglioso (anche perche' il piu' delle volte nessuno ce lo ha chiesto) e non potremo mai dire a nessuno che e' il primo della classe o, ammesso e non concesso, fosse stato duro come una pina verde, il migliore della squadra di cricket.

Io da parte mia anche a questo giro ho fatto in modo di non levarmi da questo mondo e ho un paio di scarpe fucsia con il tacco del 12 che farebbero impallidire Carrie Bradshaw e che celebrano l'appena citato successo.

Tanto per non far nascere inutili seghe mentali nei miei lettori abituali (ho gia' in mente un paio di persone che potrebbero iniziare a fare il mea culpa senza assolutamente averne motivo), questo post non e' riferito a NESSUNO di voi che anzi siete tutti assai speciali (almeno chi in questi mesi mi ha contattato privatamente per dirmi che mi legge). E' solo che ogni tanto mi si tappa la vena e vorrei che la gente imparasse a convivere con il dolore altrui senza dire cazzate/luoghi comuni/frasi fatte e soprattutto dare consigli non richiesti e soluzioni preconfezionate buone per ben altri tipi di dolori.

Stare zitti e ascoltate e' una abilita' in via di estinzione!

03 gennaio 2011

2011

cucciolo di Hua Mei.jpg
Get up, stand up

Stand up for your rights

Get up, stand up

Don't give up the fight!