08 ottobre 2009

Nobel per la Chimica

Premio Nobel per la chimica andato a tre biochimici. Ok, ci sto... la chimica pure inizia ad avere un peso minore specie nelle scoperte di grande impatto "sociologico" e quindi è giusto che il Nobel sia andato a dei biochimici. Del resto non sono da tempo più un chimico puro nemmeno io, imbastardita prima dalla chimica medicinale e poi dalla radiochimica. Sono irrimediabilmente attratta dalle situazioni borderline come ho dimostrato più volte negli ultimi tempi.

Quello che non è giusto è che un qualsiasi giornalista di Repubblica si metta a sparare puttanate qui chiamando i chimici puri a una specie di insensato esame di coscienza su come il futuro della scienza confluisca nelle scienze della vita e su una loro ipotetica perdita di identità. Forse il signor giornalista ignora che la biochimica non riuscirà a fare a meno della chimica per ancora parecchi anni. Forse non sa il signore in questione che a poco serve capire i meccanismi biochimici se poi non vi si può intervenire a nostro vantaggio per, ad esempio, curare le malattie. E chissà come per fare delle nuove medicine serve il chimico medicinale, che è in primis un chimico organico e che ha fatto della chimica organica pura per imparare a lavorare e soprattutto sfrutta il lavoro di tanti altri chimici puri per far si che le sue ricerche riescano.

Sono un po' suscettibile ultimamente sui luoghi comuni riguardanti la scienza.

Sarà che chi non è uno scienziato non ha idea di cosa voglia dire fare della scienza. Non ha idea di quante risorse, idee, tempo che il più delle volte sembra tempo perso, passione e risolutezza ci possa volere. Specialmente nella chimica.

Quindi il Nobel che sia Nobel per la Chimica e che venga a volte dato a dei biochimici...

00:53 Scritto in Science | Link permanente | Commenti (2) | Segnala

19 agosto 2009

underpressure

E' abbastanza difficile combattere ogni giorno con la sensazione costante di non sentirsi all'altezza di quello che si sta facendo! Dopo tanti fallimenti, arriverà anche qualche soddisfazione? O come al solito verrà dopo tante di quelle giornate passate a battere la testa nel muro che nn riuscitò nemmeno a godermela?

Stasera avrei proprio bisogno di un mojito sulla spiaggia.

21:22 Scritto in Science | Link permanente | Commenti (4) | Segnala

11 agosto 2009

Aung San Suu Kyi

Condannata per altri 18 mesi agli arresti domiciliari Aung San Suu Kyi. Prima riga di Repubblica on line di oggi.

Mille ricordi mi sono riaffiorati alla mente in un sol colpo. Ricordi di un monsone impietoso e di bambini che si tuffavano dal terrazzo su copertoni di camion galleggianti nella strada allagata. Ricordi di fiume calmo e tante risaie verdi smeraldo risplendenti al sole accecante dopo la pioggia. Ricordi di una distesa immensa di pagode e di una corsa in calesse all'alba per vedere il sorgere del sole dalla cima della paya piu' alta.

Ricordi che vengono da quella che per me era un'altra vita, prima dello Tsunami, quello vero, che ha colpito la Birmania la vigilia di Natale nel 2004 e prima dello Tsunami mentale che ha colpito me qualche anno dopo.

E' strano notare come tutto sia cambiato nella mia vita e come nulla sia effettivamente cambiato per quella gente sempre sorridente, lontana la' dall'altra parte del mondo.  Aung San Suu Kyi era agli arresti domiciliari allora e lo e' tuttora e lo sara' per chissa' quanto nel mezzo all'indifferenza generale. Ora come allora i Birmani continuano a bisbigliare il loro malcontento furtivamente nelle orecchie dei turisti indipendenti come ero io e i turisti non potranno nemmeno avvicinarsi alla via in cui il premio nobel per la pace passa la sua vita rinchiusa fra le quattro mura della casa che e' la sua prigione.

E intanto Yangoon cade a pezzi e con lei il senso di dignita' umana, di liberta' e di rispetto. Ma oramai ci siamo tristemente abituati e non ci fa quasi piu' effetto. Aung San Suu Kyi condannata per altri 18 mesi agli arresti domiciliari rimane in prima pagina un paio di giorni e poi scompare dal giornale e dalle nostre menti e sopratutto dalla mia che son anche stata li, vicino a casa sua, con la mia macchiana fotografica ben nascosta nello zaino che come ogni altra persona di passaggio si chiedeva quanto tutto quello poteva durare.

22 giugno 2009

Riflessione su Villa Certosa (e simili)

Sta a vedere se questa cosa dei festini non lo tira giu'. Sta a vedere se l'Italia, a cui non importa assolutamente niente di reati quali concussione, associazione mafiosa, falso in bilancio, non si scandalizza per una scopata con una ragazzina e vuole il Buffone al rogo.

Del resto gli italiani sono bacchettoni mica onesti.

Del resto concussione e' una parola che va cercata sul vocabolario mentre S-C-O-P-A-T-A (e derivazioni regionali) e' un parola che tutti sanno, tutti usano e tutti pronunciano a bassa voce quando vi sono associate altre paroline come ragazzina, velina, cocaina.

Riflettevamo ieri che il Buffone merita un posto al Madame Tussauts per aver rappresentato la stupidita' italiana negli ultimi 15 anni. Poi invece abbiamo convenuto che gli italiani se la meriterebbero ancora di piu' quella statua di cera, per come hanno saputo (e sanno) farsi infinocchiare bene, per come sono interessati piu' al gossip che alle leggi, per come son convinti che lo Stato sia una cosa lontana, mediamente ladra e che non li riguarda mentre cio' che li riguarda sia l'andamento del campionato.

Se verra' tirato giu', verra' tirato giu' perche' ha peccato di deliri di onnipotenza, pensando che niente potesse piu' toccare ne' lui ne' la sua immunita' parlamentare e perche' in fondo non conosce affatto il suo fedele e bacchettonissimo popolo.

09 giugno 2009

I love charity shops

blue_cruklogo.gifAdoro le charity shops, sono la quintessenza dello shopping, la trappola divina: compri e non ti senti in colpa perchè i tuoi soldi vanno a fare del bene e per di più ricicli beni di consumo che altrimenti danneggerebbero l'ambiente in qualità di rifiuti da smaltire. Ma pensa un po'.

Poi adesso mi son data anche all'azione diretta. Cioè in verità il Cancer Research UK è di fatto il mio datore di lavoro e quindi do il mio contributo in sudore della fronte e agonie giornaliere in laboratorio, ma ho deciso di andare oltre partecipando al London Pride Walk and Fun Run 2009 e crendo una pagina in cui chiunque mi voglia sostenere può fare una donazione tramite qui.

Bellino no?

...

No?

Vabbè...

Ma almeno date un'occhiata alla mia pagina

1 2 3 4 5 6 7 8 Prossimo